I termini di accertamento fiscale ai fini delle imposte dirette, IRAP e IVA

Lo scorso 02.01.2018 sono scaduti i termini per l’accertamento delle imposte di dirette, IRAP e IVA 2012. Alla stessa data sono scaduti, inoltre, i termini previsti per il periodo d’imposta 2011 nel caso di omessa presentazione della dichiarazione.

0
87
Visualizzazioni

Gentile cliente,

con la presente desideriamo informarLa che lo scorso 02.01.2018 sono scaduti i termini per l’ accertamento delle imposte di dirette, IRAP e IVA 2012. Alla stessa data scadono, inoltre, i termini previsti per il periodo d’imposta 2011 nel caso di omessa presentazione della dichiarazione, il periodo d’imposta 2008 in presenza di denuncia penale per effetto del raddoppio dei termini di accertamento (2006 nel caso in cui vi sia stata anche omessa dichiarazione), il periodo d’imposta 2013 per i contribuenti virtuosi rispetto agli studi di settore (per effetto della riduzione di un anno dei termini di accertamento).

Ricordiamo che la disciplina relativa ai termini di accertamento è stata oggetto di variazione ad opera della legge n. 208/2015:

  • l’intervento legislativo ha innanzitutto prolungato i termini di accertamento ordinari;
  • contestualmente, viene abrogata la previsione del raddoppio dei termini di accertamento nel caso di denuncia di reato penale.

Per effetto delle modifiche apportate alla disciplina degli accertamenti fiscali, si devono distinguere due regimi:

  • fino al 2015 i termini di accertamento coincidono con il 31.12 del quarto anno successivo alla presentazione della dichiarazione, del quinto anno nel caso di dichiarazione omessa (con possibile raddoppio nel caso di reato penale);
  • dal 2016 il termine di accertamento coincide con il 31.12 del quinto anno successivo alla presentazione della dichiarazione, del settimo in caso di dichiarazione omessa (senza raddoppio nel caso di reato penale).

I termini di accertamento, possono essere ridotti a favore dei contribuenti per i quali è applicabile il regime premiale degli studi di settore, nonché a favore dei contribuenti che optano per la trasmissione telematica dei dati delle fatture e dei corrispettivi prevista dal D.Lgs. n. 127/2015.

Le novità non si esauriscono in quelle appena citate ma se ne riscontrano altre innumerevoli di cui daremo notizia all’interno della Circolare in allegato.

Download Allegato

Articolo precedenteLe regole per il versamento del saldo Iva 2017
Prossimo articoloENASARCO: definita la contribuzione per il 2018
Sono un dottore commercialista appassionato di nuove tecnologie ed offro consulenza a liberi professionisti, imprenditori e società. Il mio lavoro non consiste solo nel gestire la contabilità e redigere le dichiarazioni dei redditi ma soprattutto prestare assistenza e fornire una soluzione ai problemi e ai dubbi che possono sorgere nell’amministrazione di un'azienda. Il mio intento è quello di aiutare coloro che vogliono intraprendere nuove attività imprenditoriali con entusiasmo e passione, la stessa che dedico al mio lavoro.
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here