IVA: Cos’è? e come funziona

L’IVA, acronimo di Imposta sul Valore Aggiunto, è appunto un’imposta indiretta che colpisce soltanto il valore aggiunto di ogni fase della produzione, ovvero l’incremento di valore che un bene o un servizio acquista ad ogni passaggio economico, dalla fase di produzione fino al fase finale di consumo. Questo tributo grava soltanto sul consumatore finale.

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Che cosa è l’IVA?

E’  una imposta con diverse aliquote, che grava sulla cessione di beni e servizi effettuata da soggetti passivi, cioè da imprenditori, artisti e professionisti abituali, sul territorio dello Stato. La natura di tale imposta  assume rilievo di entrata fiscale quando il bene o servizio viene acquistato a titolo definitivo, cioè dal cosiddetto consumatore finale.

Quali sono i presupposti dell’IVA?

I presupposti dell’imposta sul valore aggiunto sono tre:

  • Oggettivo, poiché oggetto della prestazione deve essere una cessione di beni o una prestazione di servizi, come tale oggettivamente soggetta all’imposta. Sono tali le cessioni a titolo oneroso di qualsiasi natura, sia quelle che prevedono un trasferimento di beni (vendita, permuta – ossia la possibilità di scambiare la propria proprietà con un’altra – , ecc.), sia quelle che trasferiscono, con opportune eccezioni, diritti reali di godimento (es., usufrutto – ossia il godimento di un bene di proprietà di altra persona – , locazione, ecc.), sia le prestazioni che derivino da qualsiasi genere di obbligo a fronte di un corrispettivo.
  • Soggettivo, poiché le operazioni suddette devono essere compiute da un soggettonell’esercizio di impresa o di arti e professioni.
  • Territoriale, poiché tali operazioni devono essere poste in essere entro il territorio dello Stato. 

Come si applica l’IVA?

L’IVA si applica su ogni cessione con obbligo di rivalsa, cioè con l’obbligo, da parte del fornitore, di addebitarla al cliente e di versarla in seguito allo Stato con il seguente calcolo:

IVA a debito (sulle vendite)   –
IVA a credito (sugli acquisti) =

IVA dovuta

Il sistema della detrazione consente infatti di versare l’imposta soltanto sulla differenza fra le vendite e gli acquisti e quindi di assoggettare ad essa unicamente il valore aggiunto del bene o del servizio.
Il meccanismo di detrazione (imposta da imposta) fa sì che per tutti i soggetti che intervengono nella produzione e nello scambio di beni e servizi, dal produttore ai vari intermediari, venditori, ecc., l’IVA  sia  un tributo caratterizzato da neutralità, nel senso che ognuno di questi soggetti paga l’IVA al fornitore e la detrae, o versa l’IVA comunque incassata dal cliente: in sostanza, può accadere che l’operatore economico, imprenditore o professionista, anticipi l’IVA (è il caso in cui il versamento dell’imposta sia antecedente all’effettivo incasso della fattura/parcella), ma non sarà mai tenuto a corrispondere un importo senza recuperarlo.
Unico soggetto inciso dal tributo, cioè reale pagatore dell’imposta, è il consumatore finale, colui che acquista un bene o un servizio gravato dall’IVA e non può detrarla.

Le aliquote IVA:

L’aliquota ordinaria dell’IVA è il 22%, con due aliquote ridotte, rispettivamente il 4% e il 10%:
tali aliquote sono il risultato di una evoluzione normativa che ha dovuto adeguarsi alle molteplici dinamiche economiche del paese. E’ proprio con questo intento che il legislatore ha previsto, accanto alla aliquota ordinaria, due aliquote compensative  per quei beni e servizi che maggiormente incidono sul costo medio della vita. Se pertanto la maggior parte degli acquisti avviene con aliquota del 22%, è pur vero che i beni di prima necessità, come gli alimentari, o i servizi primari, come le utenze domestiche o le opere sulla prima casa, scontano aliquote ridotte, in base a tabelle prefissate che contemplano tutti i gruppi merceologici e la relativa imposta da applicare.

Le operazioni esenti, non imponibili, escluse:

Si è sommariamente delineato che cosa sia l’imposta sul valore aggiunto ed il suo meccanismo di applicazione, ma occorre specificare che, se la regola primaria è quella che prevede una generale applicazione di tale imposta sul passaggio di beni e servizi, esiste tuttavia una serie di operazioni che, per la loro natura o utilità sociale, la norma ha espressamente classificato come non soggette al tributo. Oltre alle operazioni imponibili si potranno avere:

  • operazioni non imponibili: sono di fatto quelle operazioni che rientrano nel campo di applicazione del tributo, con i relativi obblighi (ad esempio di fatturazione) ma non scontano l’imposta.  Concorrono a formare il volume di affari e consentono la detrazione dell’IVA sugli eventuali acquisti. Si tratta di esportazioni ed operazioni assimilate, compresi i servizi internazionali e quelli connessi agli scambi internazionali, operazioni, cioè, rivolte all’esterno, dove il requisito della territorialità sarebbe non sempre facile da definire.
  • Operazioni esenti: tali operazioni sono espressamente esentate dall’imposta, per il loro carattere di utilità sociale  o perché già soggette ad altri tributi. Concorrono alla formazione del volume di affari ma non consentono, in linea generale, la detrazione dell’IVA sugli acquisti. Si tratta ad esempio di prestazioni sanitarie, prestazioni didattiche ed educative, trasporti urbani, gestione di biblioteche, musei, asili, ricoveri, ecc., fra quelle socialmente utili; oppure operazioni creditizie, servizi finanziari e assicurativi, operazioni su azioni e titoli, ecc., fra le altre.
  • Operazioni escluse: sono tutte quelle operazioni carenti di uno dei requisiti fondamentali dell’IVA, cioè soggettivo, oggettivo, territoriale e che comunque non rientrano nella norma istitutiva del tributo. Tali operazioni non sono soggette all’imposta e, in generale,  non prevedono obblighi contabili (ad esempio, di fatturazione).
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Sono un dottore commercialista appassionato di nuove tecnologie ed offro consulenza a liberi professionisti, imprenditori e società. Il mio lavoro non consiste solo nel gestire la contabilità e redigere le dichiarazioni dei redditi ma soprattutto prestare assistenza e fornire una soluzione ai problemi e ai dubbi che possono sorgere nell’amministrazione di un'azienda. Il mio intento è quello di aiutare coloro che vogliono intraprendere nuove attività imprenditoriali con entusiasmo e passione, la stessa che dedico al mio lavoro.
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